Alla ricerca del Pellet ecologico: esiste?

Prima di tutto… certificazioni e marchi di qualità!

Il marchio Pellet Gold certifica la purezza del pellet, l’assenza di sostanze radioattive e il rispetto di tutte le normative vigenti. Questa certificazione di qualità è promossa dall’AIEL, l’Associazione Italiana Energie Agroforestali.

La certificazione ENplus, la più diffusa in Italia e a livello internazionale, fa riferimento alla normativa UNI EN ISO 17225-2. Questa certificazione garantisce pellet di qualità A1, con residui di cenere inferiori allo 0,5%, e pellet di qualità A2, con residui di cenere che arrivano al massimo all’1%.

Questi i due capisaldi alla ricerca del pellet più eco-friendly sul mercato.

Ma le certificazioni bastano?

Analizziamo subito ciò che rende green una stufa a pellet:

  • le stufe a pellet sono molto efficienti (fino al 90% di efficienza complessiva!) riducendo al minimo spreco ed emissioni;
  • il pellet ha un contenuto di BTU (unità di misura dell’energia) fino a 5 volte superiore rispetto al legno;
  • le stufe a pellet emettono particolato in una misura 50 volte inferiore rispetto ai vecchi camini, e fino a 5 volte inferiori rispetto a quelli più recenti;
  • il pellet è un combustibile che deriva dalla lavorazione degli scarti del legno, e contribuisce in questo modo al riciclo di materiale che altrimenti diventerebbe l’ennesimo rifiuto da smaltire

Ma vanno considerati anche questi “contro”:

  • senza energia elettrica la stufa non funziona (ma l’energia elettrica produce anidride carbonica nell’atmosfera);
  • il quantitativo di pellet utilizzato, in media, in un anno da un singolo cittadino è di 2-3 tonnellate che, spesso, attraversano migliaia di chilometri di asfalto prima di arrivare al rivenditore (l’Italia è, fra i paesi europei, uno dei maggiori importatori di pellet);
  • Il processo meccanico che porta il pellet ad assumere la caratteristica forma a “cilindretto” impiega tantissima energia, provocando altre emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

In conclusione, il pellet è green?

In sintesi, inquina più una stufa a pellet o un camino a legna?

Se hai veramente a cuore il problema dell’inquinamento atmosferico, la prima cosa da fare è sostituire il vecchio impianto di riscaldamento con uno di nuova generazione, a bassa emissione. Esistono numerose detrazioni fiscali e incentivi che ti possono far risparmiare più della metà della spesa complessiva.

Infatti, una stufa a pellet di ultima generazione inquinerà molto meno del tuo vecchio camino. Viceversa, un camino moderno inquinerà sicuramente meno della tua vecchia e mal funzionante stufa a pellet.

La scelta, quindi, è nelle vostre mani!

Pubblicato in Ecologia.

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